Sostituzione protesi del seno, quando e perché farlo

In tempi recenti si sta assistendo ad un incremento di richieste di interventi di sostituzione delle protesi mammarie.

Tale tipo di procedura viene richiesta da tutte le donne che in passato si sono sottoposte ad interventi di mastoplastica additiva con impianti a base di silicone.

Le ragioni che giustificano questo incremento di richieste sono rintracciabili nell’usura che possono subire questo particolare tipo di impianti nel corso del tempo.

Grazie ai progressi effettuati dalla scienza medica in tempi recenti, si è raggiunta una sempre maggiore qualità delle protesi da inserire, che attualmente sono in grado di conferire un aspetto sempre più naturale al seno e che sono in grado di garantire elevati standard qualitativi.

Come confermato dal Dottor Matteo D’Ambrosio, titolare di un rinomato studio di chirurgia estetica sito a Milano, le protesi mammarie hanno una durata media di 10-12 anni, durante tale lasso di tempo può accadere che la vecchia protesi si sia deformata o abbia perduto la elasticità originaria. Peraltro le protesi usurate possono provocare rischi per la salute.

Infatti, nonostante l’eventualità nella pratica sia abbastanza rara, è possibile che le protesi usurate possano rompersi.

Va segnalato che comunque, a seguito della rottura, il silicone rimane intrappolato nella capsula periprotesica, e non si diffonde nell’organismo. Nonostante ciò, appare comunque opportuno intervenire il prima possibile.

In particolare, alcune indagini hanno evidenziato che la possibilità di rottura della protesi aumenta del 2% ogni anno, ecco perché sempre più donne si sottopongono ad un intervento correttivo a distanza di anni dal primo impianto.

Qualora dopo esservi sottoposte ad un intervento di mastoplastica additiva notiate un cambiamento o una asimmetria del seno, o ancora qualora proviate un dolore, ancorché minimo, durante la palpazione della zona mammaria, appare opportuno recarsi quanto prima ad una visita di controllo.

Grazie ad una ecografia o grazie ad una risonanza magnetica potrà essere possibile individuare immediatamente un eventuale danneggiamento o spostamento della protesi e procedere subito con un intervento correttivo.

Va segnalato che le ipotesi di spostamento e di deterioramento delle protesi sono molto più frequenti in caso di protesi datate, e meno frequenti per protesi recenti.

Qualora durante la visita di controllo si accerti che vi è stata una rottura o uno spostamento sensibile della protesi, sarà opportuno procedere alla rimozione delle stesse e, qualora lo si desideri, procedere con l’impianto di nuove protesi di ultima generazione.

Oltre ad esigenze di natura medica derivanti da rotture e dolori delle vecchie protesi, la volontà di sottoporsi ad un intervento di sostituzione degli impianti può essere dettata anche da ragioni estetiche.

Nel corso del tempo, infatti, le continue sollecitazioni cui sono sottoposte le protesi, possono provocare una perdita di volume, tonicità ed un effetto svuotamento.

In questi casi, grazie all’intervento sostitutivo sarà possibile procedere all’impianto di protesi di nuova generazione che hanno caratteristiche differenti sia in termini di durata che di effetto estetico. Peraltro è attualmente disponibile la possibilità di scegliere tra una diversa gamma di forme, ad esempio a goccia o tonde, che consentono di conferire al seno un aspetto il più naturale possibile.

Lo studio di chirurgia estetica del Dottor Matteo D’Ambrosio esegue numerose operazioni di rimozione e sostituzione delle protesi, procedendo mediante un intervento chirurgico suddiviso in due diverse fasi.

Durante la prima parte dell’intervento si praticherà una incisione che consenta la rimozione della vecchia capsula. In questa fase sarà altresì possibile procedere ad un intervento di mastopessi, qualora richiesto, in modo da risollevare le mammelle e conferirgli così un aspetto più tonico e giovane.

Nella seconda fase dell’intervento, si procederà invece con l’intervento di mastoplastica additiva. L’intervento avviene generalmente in anestesia, ed i tempi di recupero sono i medesimi di quelli previsti per la mastoplastica additiva.

Sarà sufficiente contattare lo studio telefonicamente o compilare il form disponibile on line sul sito https://www.drmatteodambrosio.it/ e richiedere un appuntamento.